Regime forfettario e agricoltura: conviene davvero nel 2025?

Negli ultimi anni il regime forfettario è diventato una delle opzioni fiscali più utilizzate dai piccoli imprenditori, grazie all’imposta sostitutiva agevolata e alla semplificazione degli adempimenti. Ma per le aziende agricole, conviene davvero aderire a questo regime nel 2025?

Come funziona il regime forfettario

Il regime forfettario prevede un’imposta sostitutiva pari al 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività, con una gestione contabile estremamente semplificata. Non si applica l’IVA e non si deducono i costi reali: il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi.

Regime forfettario e attività agricola

Per le imprese agricole il discorso è particolare. Se l’attività consiste solo nella produzione primaria, il regime speciale IVA agricolo è spesso più conveniente. Tuttavia, il forfettario può essere utile per chi svolge attività connesse, come la trasformazione dei prodotti, servizi agrituristici, consulenza o vendita diretta. In questi casi i ricavi devono rimanere entro la soglia di 85.000 euro annui.

Quando conviene e quando no

Il regime forfettario conviene soprattutto a chi ha costi di gestione ridotti, perché non è possibile scaricare le spese effettive. Per un piccolo agricoltore con attività secondarie può garantire risparmi fiscali concreti, ma per chi deve affrontare spese importanti (macchinari, personale, investimenti) rischia di essere penalizzante.

Un esempio: un imprenditore agricolo con ricavi di 60.000 euro e spese effettive di 40.000, nel regime ordinario dichiarerebbe un reddito imponibile di 20.000. Nel forfettario, invece, si applicherebbe un coefficiente presunto che potrebbe alzare l’imponibile a 40.000 o più, aumentando le tasse.

Richiedi una consulenza

Il regime forfettario non è sempre la scelta migliore per chi opera in agricoltura. Prima di decidere conviene fare una simulazione con un commercialista esperto in fiscalità agricola, valutando i ricavi attesi, i costi reali e le prospettive di crescita.

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